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ISCRA - Flotta culturale del Mediterraneo

Alcune immagini della manciata di ore passate a Nuoro per l'inaugurazione della mostra "‘ISCRA - Flotta culturale del Mediterraneo" che, tra basalto ed asfodelo, racconterà la #Planargia fino al 7 settembre, attraverso sperimentazioni visive e sonore.

Nei prossimi giorni pubblicherò qualche estratto dell'inaugurazione della mostra che ha visto, accanto a @leonardoboscaniofficial, diversi intellettuali accomunati dall'idea (sacrosanta) che l'arte, per essere politica, NON DEVE ESSERE DIDASCALICA.

Le persone possono capire e discutere di un mondo migliore attraverso la ricerca e l'arte contemporanea.

Nell'arte si trovano, si scontrano e si mettono in discussione.

Le parole emerse durante l'inaugurazione sono state intense e hanno rivelato una riflessione profonda sul nostro tempo, e mostrato una via non violenta per accendere le coscienze e ribaltare la nostra percezione del presente e del futuro.



Chiara Gatti, riconfermata nel 2025 come direttrice del MAN di Nuoro, apre la presentazione del catalogo ISULA della mostra del progetto ISCRA e sottolinea il ruolo che il museo svolge sul territorio.













Nicolas Martino, docente di Estetica all'Accademia di Belle Arti "Mario Sironi" - Sassari, interviene alla presentazione del catalogo ISULA della mostra del progetto ISCRA e condivide alcune riflessioni sul rapporto tra arte e politica con Leonardo Boscani.












Durante la presentazione del catalogo ISULA, Nicolas Martino, docente di Estetica all'@Accademia di Belle Arti "Mario Sironi" - Sassari  

riflette sul ruolo dell'artista contemporaneo nel territorio.

 Il catalogo della mostra, una pubblicazione preziosa che vale la pena comprare, contiene un'interessante testimonianza di Martino sul rapporto tra 𝗮𝗿𝘁𝗲 𝗲 𝗽𝗼𝗹𝗶𝘁𝗶𝗰𝗮.









 Durante la presentazione del catalogo Isula, Nicolas Martino , docente della Accademia di Belle Arti "Mario Sironi" - Sassari , ha ricordato che i progetti calati dall’alto, anche quando si presentano come “politici” , mancano di qualcosa di fondamentale:

 non creano vere connessioni con i territori da cui dovrebbero nascere.

 Ed è proprio da quelle radici che può germogliare un dialogo autentico tra arte e comunità.








L’arte e la politica sono fatica quotidiana.

Sono dialogo… e a volte  conflitto.

Così Nicolas Martino alla presentazione del catalogo Isula al MAN_Museo d'Arte Provincia di Nuoro con Leonardo Boscani














 L’indifferenza è la vera malattia del nostro tempo: anestetizza le coscienze, ci rende spettatori passivi di ciò che accade intorno a noi.

 L’arte contemporanea ha il compito di scrollare il torpore, di creare fratture nel silenzio, di aprire spazi di dialogo e immaginazione.

 Non ci offre soluzioni facili, ma ci costringe a guardare, a sentire, a prendere posizione.

Perché solo così la società può restare viva: attraverso sguardi che si incontrano, domande che fanno andare con i piedi all'aria, emozioni che ci rimettono in navigazione.




 Attivare un processo di dialogo o di conflitto significa già iniziare a curare l’indifferenza.

È il primo passo per rompere l’immobilità e aprire uno spazio di possibilità.

 L’arte contemporanea, con le sue forme a volte scomode e poco accondiscendenti, ci ricorda che esiste sempre la dimensione del possibile: un luogo in cui l’incontro, anche quando è tensione, diventa trasformazione.

 In una società che rischia di assuefarsi al silenzio, l’arte ci restituisce la forza di immaginare, di combattere, di non restare fermi.











 Occupare il mare come luogo di battaglia significa riconoscere uno spazio che sfugge ai confini e alle rigidità della terraferma.

Nel mare, le frontiere non sono linee nette ma correnti in movimento: il rispetto tra nazioni assume un’altra forma, più fluida, più fragile.

 In questa dimensione, il mare diventa la terza via: un orizzonte dove immaginare nuove possibilità di pace, fuori dalle logiche di possesso e dominio.

 Anche l’arte contemporanea sfugge. Abita zone di transito, crea ponti, mette in crisi i confini.

È lì che può aprirsi un dialogo radicale: non sul terreno dell’indifferenza o della conquista, ma in quel flusso instabile dove la pace si costruisce come gesto creativo e collettivo.

 Il Mediterraneo è la nostra nuova piattaforma ed è importante che sia navigato anche da artisti.

 Il mare è un MODO in cui incontrarsi

Dobbiamo sollevare una voce trasversale alla politica!

Così Leonardo Boscani alla presentazione del catalogo ISULA, per il progetto ISCRA al MAN_Museo d'Arte Provincia di Nuoro










 In un tempo segnato dal terrore, la flottiglia che nasce per portare soccorso a Gaza diventa un’occasione di speranza.

 Per gli artisti sardi è la possibilità di partecipare attivamente a una nuova avventura nel Mediterraneo: trasformare il mare in un luogo di solidarietà, di incontro e di pace.

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